Confetture, Marmellate e Composte Corte Leonardi

Marmellate, composte e confetture artigianali di Corte Lonardi, azienda agricola di Sommacampagna, tra Verona e il Lago di Garda. Ricette essenziali in cui il frutto viene prima dello zucchero. La gamma va dai grandi classici agli agrumi, fino a frutti antichi e rari come mele cotogne e giuggiole. Per la colazione, la pasticceria e il tagliere di formaggi.

6,00 €

Corte Lonardi è l’azienda agricola di Massimo Lonardi e Nicoletta Castellani a Sommacampagna, sulle colline tra Verona e il Lago di Garda. Qui la frutta e la verdura vengono coltivate e trasformate in azienda: chi coltiva è anche chi cucina. Le ricette sono volutamente semplici. La confettura di fragole, per esempio, contiene 80 grammi di frutta ogni 100 grammi di prodotto e solo tre ingredienti: fragole, zucchero e succo di limone.

Marmellate

  • Mandarinetti: il mandarino è il più dolce e profumato degli agrumi. Perfetta con panettone e pandoro, cioccolato fondente o bianco e ricotta fresca. Si usa anche per glassare anatra e carni bianche.
  • Limoni: fresca, acidula, con la piacevole nota amara della scorza. Per crostate e cheesecake, con caprini freschi e biscotti al burro. Sul salato, ottima per laccare pollo o salmone.
  • Arance: il grande classico dell’agrodolce. Si abbina a cioccolato fondente, anatra e arrosto di maiale, e accompagna formaggi erborinati e Parmigiano Reggiano stravecchio.

Composte

  • ACE: arancia, carota e limone. È la composta della colazione: con yogurt, fette biscottate e merende per i più piccoli. Ottima per farcire una torta di carote.
  • Frutta mista: la più versatile. Va bene nella crostata, nelle crêpes e nello yogurt, o come farcitura per torte e biscotti.

Confetture

  • Pere: la regola del contadino vale anche spalmata. Si abbina a Parmigiano Reggiano 24–30 mesi, gorgonzola dolce e noci.
  • Susine: equilibrio tra dolce e acidulo. Si abbina ad arrosti di maiale, anatra e formaggi semistagionati. Ricorda la mostarda bolognese, quindi provala per farcire raviole e pinza.
  • Fragole: con ricotta, mascarpone o gelato fior di latte. Per l’abbinamento più emiliano, aggiungi qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.
  • Mele e cannella: il profumo dello strudel. Per crostate, crespelle e yogurt. Sul salato, sta bene con formaggi stagionati e arrosto di maiale.
  • Frutti di bosco: profumo e acidità dei piccoli frutti. Per panna cotta e cheesecake, con formaggi freschi e caprini. Si usa anche come base per salse da selvaggina.
  • Mele cotogne: un frutto antico, immangiabile crudo, che in cottura diventa ambrato e intensamente profumato. Funziona come il membrillo spagnolo con il Manchego: provala con Parmigiano Reggiano 30–36 mesi e pecorini stagionati.
  • Ciliegie: con cioccolato fondente, ricotta e formaggi erborinati. È la farcitura ideale per crostate e torte al cioccolato.
  • Kiwi: la più fresca e acidula della gamma. Si abbina a squacquerone, caprini freschi, yogurt greco e cheesecake.
  • Giuggiole: un frutto antico della tradizione veneta, celebrato ogni autunno ad Arquà Petrarca e legato al modo di dire “andare in brodo di giuggiole”. Il sapore sta a metà tra la mela e il dattero. Per un tagliere autunnale, servila con Parmigiano Reggiano, formaggi stagionati e noci.
  • Mele e zenzero: dolce con un finale leggermente piccante. Si abbina a formaggi stagionati ed erborinati, Coppa di Parma e carni bianche.

La regola del tagliere: con i formaggi freschi servi i frutti delicati e acidi (fragola, kiwi, frutti di bosco, agrumi). Con quelli stagionati ed erborinati servi i frutti intensi (pere, cotogne, giuggiole, mele e zenzero).

Peso N/A
Confetture

ACE, Arance, Ciliegie, Fragole, Frutta mista, Frutti di Bosco, Giuggiole, Kiwi, Limone, Mandarinetti, Mele cotogne, Mele e zenzero, Miele & Cannella, Pera, Susine

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